Dossiero è uno solo, ma lo studio non usa il gestionale della carrozzeria con le parole cambiate: il tuo profilo ha i suoi stati, i suoi campi e i suoi numeri, e quello che riguarda l'officina — planner, timbrature, reparto — nel tuo ambiente non esiste proprio. Non è spento con un permesso: non c'è nel menu, non c'è nelle pagine, non c'è nella pratica.
La pratica: venticinque campi e nessuno di troppo
Il danneggiato, il veicolo, la compagnia, il perito e il liquidatore col suo telefono e la sua mail. Numero sinistro e date, tipologia, descrizione del danno, cessione del credito. Poi i numeri che contano davvero per te: valore commerciale, stima del danno, scarico della perizia, importo liquidato e data di liquidazione. E tre campi che in un gestionale d'officina non esistono:
- Luogo della perizia — dove si va a vedere il mezzo;
- Canalizzazione — da dove è arrivata questa pratica, che è l'unico modo per sapere quale canale ti porta lavoro che rende;
- Gestore esterno — quando la pratica la segue qualcun altro, con il nome scritto, non nascosto in una tipologia.
Le tipologie
Le ultime tre sono soltanto tue: FISICO per le lesioni alla persona, MULTIPLO quando i danneggiati sono più d'uno, GESTIONE ESTERNA per quello che segue un altro.
Un sinistro con quattro danneggiati sono quattro pratiche collegate fra loro, non quattro fascicoli che si somigliano e che nessuno tiene allineati.
Ogni modifica lascia traccia: chi ha cambiato cosa e quando. Serve il giorno che un importo non torna, e serve ancora di più quando in studio siete in tre.
Dall'incarico alla liquidazione: nove stati
Nove stati, non ventidue, e raccolti in due gruppi soli — perché nel tuo lavoro le situazioni sono due: o stai aspettando qualcuno, o hai chiuso.
- 1
Arriva l'incarico. La pratica nasce già nel primo stato di attesa: manca il perito.
ATTESA NOMINA PERITO
- 2
Perito nominato. Si concorda il luogo, si aspetta che vada a vedere.
ATTESA PERIZIA
- 3
La perizia va scaricata, e l'importo si confronta con la stima. È il punto in cui si capisce se la pratica è buona.
ATTESA SCARICO PERIZIA ATTESA DEFINIZIONE
- 4
Si tratta. Il liquidatore ha nome, telefono e mail sulla scheda: non si va a cercarli in una mail di due mesi fa.
TRATTATIVA LIQUIDATORE
- 5
Definita, e poi pagata. Restano scritti l'importo liquidato, la data, e quello che spetta allo studio.
ATTESA LIQUIDAZIONE LIQUIDATA CHIUSA
C'è anche CLIENTE RINUNCIA, perché una pratica che si ferma per volontà dell'assistito non è una pratica persa da nascondere: è un dato, e va nei conti come gli altri.
Chi stai aspettando, e da quanto
Una perizia ferma è denaro fermo. La domanda vera non è «quante pratiche ho»: è «quali sono in piedi da troppo, e chi devo sollecitare».
Per questo l'elenco delle pratiche aperte si ordina per anzianità, e la dashboard della mattina apre su quello che è in sospeso: pratiche aperte, attesa perizia, in trattativa, attesa liquidazione.
- i periti sono un'anagrafica vera, con lo storico di cosa hanno seguito — e nei KPI c'è il riquadro che li mette a confronto;
- le attività hanno scadenza e nome: «risollecitare il liquidatore giovedì» smette di essere una cosa che ti ricordi tu;
- su Telegram arrivano i promemoria delle proprie attività, la mattina e dopo pranzo — e chi non ha niente in sospeso riceve un «tutto ok»;
- la ricerca globale parte da targa, nome o numero di pratica.
Gli onorari, e la canalizzazione
È la parte scritta per lo studio e per nessun altro. Sulla pratica ci sono gli onorari richiesti e quelli liquidati; sulla dashboard ci sono il totale richiesto, il totale incassato e — quello che si guarda per primo — quelli ancora da incassare.
Gli onorari e il liquidato al cliente non si sommano mai. Il secondo è il risarcimento del danneggiato: allo studio non resta, e non deve comparire in un totale che sembra il tuo fatturato.
Nei numeri di andamento trovi resa degli onorari (quanto di quello che chiedi viene poi pagato), onorario medio, giorni medi di liquidazione e risarcimento medio. Nella pagina KPI ci sono due riquadri che esistono solo nel profilo studio:
Onorari
Richiesti contro liquidati, la resa, e quante pratiche restano da incassare. È il conto che dice se lo studio sta andando, prima che lo dica la banca.
Canalizzazione
Da quale canale arriva il lavoro, e quale porta quello che rende davvero. Serve a decidere dove mettere il tempo, non solo a sapere chi ti manda le pratiche.
E vale la stessa regola della carrozzeria: i riquadri con dentro i soldi li vede solo chi decidi tu. Per gli altri spariscono, e gli importi non arrivano nemmeno alla pagina.
Il fascicolo: documenti, foto e posta
Constatazione amichevole, denuncia, perizia, referti, preventivi, corrispondenza: stanno sulla pratica, non in una cartella sul computer di una persona sola. Si caricano PDF, Word, Excel, immagini e zip; le foto si scattano dalla fotocamera dentro la pagina, e quando la compagnia chiede tutto si scarica il fascicolo in un file solo.
La casella di posta dello studio entra dentro Dossiero: le mail si leggono, si scrivono e si attaccano alla pratica giusta, e i loro allegati entrano nei documenti con un clic. Ognuno firma le proprie mail anche se la casella è una. Quando qualcuno chiede «che fine ha fatto quella pratica», la risposta non dipende più da chi ha ricevuto quella mail.
L'assistente che risponde a domande
Nel pacchetto Premium c'è Pepper: si scrive una domanda in italiano e risponde sui tuoi dati.
- «Quante pratiche sono in attesa di perizia da più di venti giorni?»
- «Quali devo sollecitare?» — e conta i giorni nello stato di adesso, non l'età della pratica: sono due cose diverse.
- La storia di una pratica in un elenco solo, prima di una telefonata: modifiche, stati, note, attività, documenti e mail.
- La ricerca dentro quello che avete scritto voi — note, danno, attività, mail — per quando ti ricordi la frase e non il nome.
L'assistente legge e basta, e vede solo quello che vede chi lo sta usando: i permessi valgono anche per lui.
Quello che Dossiero non fa
Va detto prima, non a metà trattativa.
Non lo fa
Fatture elettroniche e invio allo SDI
Dossiero non emette fatture e non parla con lo SDI. Tiene gli onorari richiesti e quelli liquidati — che è il conto che ti serve tutti i giorni — ma il documento lo fa il programma che usi oggi. È una scelta, non un ritardo: quella parte è normata e il commercialista ci si trova.
Non c'è
Lo scadenzario delle prescrizioni
Oggi le scadenze si seguono con le attività, che hanno data e responsabile. Uno scadenzario che calcoli da solo i termini di prescrizione non c'è: quando arriverà sarà una funzione dello studio, e ve lo diciamo quando è pronta, non prima.
Spento per scelta
Il calendario degli appuntamenti
Il calendario esiste in Dossiero ma nel profilo studio è spento, perché nasce per le entrate in officina. Se lo studio lo vuole come appuntamento di perizia, si riaccende — è una riga di configurazione, non un modulo da costruire.
Non c'è
Un accesso per l'assistito
Il danneggiato non ha una pagina dove seguire la sua pratica. Quando ci sarà, sarà un modulo a parte.
Come si parte
Ogni studio ha il suo ambiente: un indirizzo suo, il suo nome e il suo logo, i suoi utenti, e un database separato da quello di chiunque altro. I dati di uno studio non stanno nella stessa tabella di quelli di un altro.
- Si sceglie il pacchetto e si accendono i moduli — si può cambiare dopo.
- Gli utenti si creano con una password temporanea, che ognuno cambia al primo accesso; i permessi si danno persona per persona.
- Si installa sul telefono come un'app, con l'icona che porta il nome dello studio, e si aggiorna da sola quando esce una versione nuova.
- I dati sono vostri: esportazione completa e cancellazione su richiesta, come chiede il GDPR.
Il passo dopo
Guarda cosa contengono i tre pacchetti — Base, Pro e Premium — oppure scrivici e ti facciamo vedere Dossiero su pratiche vere, non su una demo finta.